Elisa ha sempre amato il suo lavoro. Da dieci anni lavora come social media manager per un’agenzia di comunicazione, creando strategie digitali per clienti di ogni settore. Tuttavia, negli ultimi tempi ha iniziato a notare un cambiamento.

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore, gli algoritmi evolvono rapidamente e le competenze richieste non sono più le stesse di qualche anno fa. Le tecnologie emergenti, il marketing basato sui dati e l’automazione stanno prendendo sempre più piede.

Un giorno, durante una riunione, il suo capo le chiede di analizzare grandi set di dati per ottimizzare le campagne pubblicitarie con strumenti di machine learning. Elisa si rende conto di non avere le competenze adeguate per affrontare questa nuova sfida. In quel momento capisce che deve aggiornarsi, riqualificare le sue competenze e investire nel reskilling.

In un mercato del lavoro in continua evoluzione, sempre più professionisti si trovano di fronte alla necessità di riqualificarsi per rimanere competitivi. In questo articolo scopriremo cos’è il reskilling, perché è essenziale oggi, come differisce dall’upskilling e quali strumenti possono aiutare sia le aziende che i lavoratori a investire in questa strategia.

Il 50% dei lavoratori avrà bisogno di aggiornare le proprie competenze

La diffusione della robotica, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione sta cambiando il modo in cui le aziende operano e, di conseguenza, le competenze richieste ai lavoratori. Secondo uno studio del World Economic Forum, entro il 2025 circa il 50% di tutti i lavoratori avranno bisogno di aggiornare le proprie competenze per adattarsi alle nuove esigenze professionali.

Le aziende non possono più permettersi di fare affidamento solo sulle competenze tradizionali: hanno bisogno di lavoratori agili, capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e di apprendere nuove competenze. In questo contesto, il reskilling non è solo una soluzione per evitare l’obsolescenza professionale, ma una strategia essenziale per la crescita e l’innovazione aziendale.

L’impatto della tecnologia sulle competenze

L’adozione crescente di tecnologie avanzate come l’automazione, l’intelligenza artificiale e la blockchain ha reso obsolete molte competenze tradizionali. Professioni che una volta erano considerate stabili stanno subendo trasformazioni radicali.

Ad esempio, nel settore della logistica, la gestione dei magazzini è sempre più automatizzata, richiedendo ai lavoratori di acquisire nuove conoscenze in ambito di gestione dei sistemi robotizzati.

Anche il settore finanziario sta affrontando un cambiamento simile: gli analisti tradizionali ora devono acquisire competenze nel data science per interpretare le informazioni finanziarie con maggiore precisione.

Cos’è il reskilling e in cosa si differenzia dall’upskilling?

reskilling immagine ai

Il termine “reskilling” indica il processo di apprendimento di nuove competenze per svolgere un ruolo differente all’interno della stessa azienda o in un altro settore. Il termine “reskilling” indica il processo di apprendimento di nuove competenze per adattarsi a un ruolo differente all’interno della stessa azienda o per entrare in un nuovo settore lavorativo. Questo percorso di riqualificazione professionale è spesso guidato dall’evoluzione tecnologica, dai cambiamenti del mercato del lavoro e dall’esigenza di mantenere la propria occupabilità nel tempo.

Il reskilling può avvenire attraverso corsi di formazione, esperienze pratiche, mentoring e programmi di aggiornamento professionale. È una strategia fondamentale sia per le aziende, che possono riqualificare il proprio personale invece di assumere nuove risorse, sia per i lavoratori, che possono ampliare le proprie opportunità di carriera e adattarsi a un panorama lavorativo in continua trasformazione.

Le organizzazioni investono sempre più spesso nel reskilling per rispondere alla crescente automazione, alla digitalizzazione e alle nuove competenze richieste dai mercati.

Diversamente dall’upskilling, che consiste nel migliorare competenze già esistenti per adattarsi ai cambiamenti del proprio ruolo, il reskilling implica una riqualificazione più profonda, spesso finalizzata a un cambio di carriera o di mansioni.

  • Upskilling: migliorare competenze esistenti per adattarsi a nuove esigenze lavorative.
  • Reskilling: acquisire competenze completamente nuove per svolgere un ruolo diverso.

Ad esempio, un grafico pubblicitario che apprende le basi della programmazione web sta facendo upskilling, mentre un impiegato del servizio clienti che si forma per diventare un data analyst sta facendo reskilling.

Il reskilling non è più un’opzione, è una necessità

Molti lavoratori vedono il reskilling come una scelta, ma la verità è che è diventato una necessità. L’automazione e l’AI stanno rapidamente sostituendo lavori tradizionali e, senza un aggiornamento delle competenze, il rischio di rimanere esclusi dal mercato del lavoro è concreto.

Le aziende più lungimiranti stanno già investendo nel reskilling dei propri dipendenti per evitare costose assunzioni e favorire la mobilità interna. Amazon, ad esempio, ha investito miliardi di dollari in programmi di formazione per i propri dipendenti, consentendo loro di acquisire nuove competenze e occupare ruoli emergenti.

Il reskilling è quindi un’opportunità di crescita e innovazione.

Per le aziende, significa poter contare su un personale qualificato senza dover ricorrere a costose assunzioni esterne. Per i lavoratori, è una chance per acquisire nuove competenze e migliorare la propria carriera.

Strumenti e metodi per il reskilling

Il reskilling può avvenire attraverso diversi strumenti e metodi:

  • Formazione online: piattaforme come Coursera, Udemy e LinkedIn Learning offrono corsi su una vasta gamma di competenze richieste dal mercato del lavoro.
  • Workshop e corsi aziendali: molte aziende organizzano programmi di formazione interni per riqualificare il proprio personale.
  • Apprendimento sul campo: il training on the job permette ai lavoratori di acquisire nuove competenze direttamente sul posto di lavoro.
  • Partnership con istituzioni educative: molte imprese collaborano con università e istituti tecnici per offrire percorsi di aggiornamento ai dipendenti.

Gli strumenti ci sono, ma non bastano serve dedicare tempo disciplina. In OTO crediamo fortemente nella formazione e sappiamo che non bastano i corsi (quelli stanno esplodendo negli ultimi anni), serve prima di tutto avere la volontà e motivazione per mettersi in gioco.

Il ruolo delle istituzioni nel supportare il reskilling

L’importanza del reskilling non riguarda solo aziende e lavoratori, ma coinvolge anche le istituzioni pubbliche. Governi e organizzazioni internazionali stanno investendo sempre più in politiche di formazione per aiutare le persone a rimanere competitive in un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Italia: Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)

Il programma GOL, lanciato dal governo italiano nel 2021, è destinato a sostenere i lavoratori che si trovano in difficoltà a causa di crisi aziendali o disoccupazione. La sua missione è quella di promuovere la formazione, la riqualificazione professionale e la ricerca di un nuovo impiego, in particolare per coloro che sono più vulnerabili nel mercato del lavoro. Il programma è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e si concentra principalmente su quattro aree:

  • Formazione mirata: per migliorare le competenze professionali e facilitarne l’adattamento ai cambiamenti nel mondo del lavoro.
  • Servizi per il lavoro: supporto nella ricerca di nuove opportunità occupazionali, tra cui orientamento e consulenza.
  • Sostegno alla mobilità professionale: agevolazioni per la ricollocazione in nuovi settori.
  • Digitalizzazione e sostenibilità: incentivi per formare i lavoratori nelle aree digitali e green, in linea con le tendenze emergenti del mercato

Unione Europea: Next Generation EU

reskilling next generation eu

Il piano Next Generation EU, lanciato dalla Commissione Europea nel 2020, è un’iniziativa straordinaria di recupero economico post-pandemia, con un focus anche sulla formazione e l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori. Gli investimenti per il reskilling e l’upskilling sono considerati una componente fondamentale per supportare la transizione verso un’economia verde, digitale e inclusiva. Tra gli aspetti più rilevanti:

  • Digitalizzazione: Una porzione significativa dei fondi è destinata alla formazione nelle competenze digitali, essenziali per l’occupazione nei settori emergenti, come l’intelligenza artificiale, il cloud computing e la cybersicurezza.
  • Economia verde: La Commissione Europea ha incentivato l’adozione di pratiche ecologiche, includendo percorsi formativi per il reskilling verso professioni nei settori delle energie rinnovabili, della gestione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale.
  • Iniziative per i disoccupati e i NEET (Not in Education, Employment or Training): Next Generation EU prevede anche misure per integrare nel mercato del lavoro i giovani e i disoccupati attraverso il miglioramento delle loro competenze.

Stati Uniti: Workforce Innovation and Opportunity Act (WIOA)

Il Workforce Innovation and Opportunity Act è una legge federale statunitense che mira a garantire che i lavoratori ricevano la formazione necessaria per affrontare le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il programma, lanciato nel 2014, è stato progettato per creare un sistema di formazione e di collocamento che collega direttamente le esigenze del mercato del lavoro alle competenze dei lavoratori. Gli aspetti principali includono:

  • Sostegno ai disoccupati e alle fasce vulnerabili della popolazione: il WIOA offre fondi per la formazione di lavoratori che hanno difficoltà a reintegrarsi nel mercato del lavoro, come disoccupati di lunga durata, adulti con bassi livelli di istruzione e minoranze.
  • Partnership tra pubblico e privato: il programma promuove la collaborazione tra agenzie governative e aziende private per garantire che la formazione risponda alle effettive esigenze del mercato.
  • Supporto per la formazione in settori emergenti: in particolare, l’iniziativa si concentra su settori come le tecnologie dell’informazione, la sanità e l’energia verde, dove si prevede una crescente domanda di competenze specifiche nei prossimi anni.

In generale, questi programmi di reskilling e upskilling sono essenziali per rafforzare una forza lavoro resiliente e preparata ad affrontare le sfide di un mercato globale che sta diventando sempre più tecnologico e sostenibile. I governi stanno cercando di rispondere a questa esigenza con iniziative mirate che favoriscano la crescita professionale e l’inclusione, con un’attenzione particolare a ridurre il divario digitale e le disuguaglianze sociali.

Reskilling e benessere lavorativo: meno stress, più soddisfazione

Il reskilling non è solo una questione di competitività professionale, ma incide anche sul benessere psicologico dei lavoratori. Sentirsi impreparati di fronte ai cambiamenti del mercato del lavoro può generare ansia e insicurezza, mentre acquisire nuove competenze offre maggiore fiducia e soddisfazione.

Il legame tra apprendimento e riduzione dello stress

Diversi studi dimostrano che la possibilità di migliorare le proprie competenze contribuisce a:
– Aumentare la sicurezza lavorativa: sapere di avere competenze aggiornate riduce la paura di perdere il lavoro.
– Migliorare l’autostima: imparare nuove abilità fa sentire i lavoratori più capaci e valorizzati.
– Ridurre il burnout: avere competenze adeguate permette di affrontare le sfide lavorative con meno stress e maggiore efficienza.

Inoltre, molte aziende stanno introducendo percorsi di apprendimento continuo, migliorando non solo la produttività, ma anche il clima aziendale e il coinvolgimento dei dipendenti.

ATTRARRE TALENTI CON IL RESKILLING

Le competenze più richieste per il futuro del lavoro

Non tutte le competenze sono destinate a diventare obsolete: alcune saranno sempre più richieste nei prossimi anni. Secondo il World Economic Forum, tra le competenze più ricercate nel 2025 troviamo:

Hard Skills in crescita

  1. Competenze Digitali Avanzate (Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud Computing):
    Con l’adozione crescente delle tecnologie digitali, le competenze in intelligenza artificiale (AI) e machine learning stanno diventando fondamentali per il futuro del lavoro. Le aziende cercano professionisti in grado di sviluppare e applicare algoritmi intelligenti per migliorare l’efficienza e l’automazione dei processi aziendali. In parallelo, la cybersecurity è un’area in forte espansione, poiché la protezione dei dati e delle informazioni aziendali diventa sempre più critica. I professionisti della sicurezza informatica sono richiesti per difendere le organizzazioni dalle minacce digitali. Inoltre, il cloud computing continua a crescere, con un crescente bisogno di esperti in architetture cloud, gestione dei dati e ottimizzazione dei processi aziendali tramite piattaforme cloud come AWS, Google Cloud e Microsoft Azure.
  2. Analisi dei Dati e Data Science:
    L’analisi dei dati è una delle competenze più richieste in un mondo in cui la quantità di dati cresce esponenzialmente. Le aziende si affidano sempre più a data scientist e analisti dei dati per estrarre insight utili e prendere decisioni strategiche basate sui dati. Le competenze necessarie includono la capacità di utilizzare strumenti avanzati di analisi dei dati, come Python, R e SQL, oltre a una comprensione solida di tecniche di analisi predittiva e machine learning.
  3. Automazione e robotica:
    Con l’evoluzione dei processi industriali e aziendali, la robotica e l’automazione stanno trasformando vari settori, dalla produzione alla logistica. Gli esperti in robotica e automazione sono necessari per progettare, implementare e gestire sistemi automatizzati che migliorano l’efficienza e riducono i costi operativi. Inoltre, la crescita della fabbrica intelligente e dell’industria 4.0 richiede competenze per integrare macchine intelligenti, sensori e AI.
  4. Competenze legate alla sostenibilità:
    Le competenze nel campo della sostenibilità sono sempre più richieste, con un focus su settori come l’energia rinnovabile, la gestione dei rifiuti, la progettazione ecocompatibile e l’efficienza energetica. La crescente attenzione verso la transizione ecologica e l’impegno delle aziende e dei governi per ridurre le emissioni di carbonio sta creando un forte bisogno di professionisti che possano contribuire alla realizzazione di un’economia più verde e sostenibile. Le competenze in gestione ambientale, energy management e economia circolare saranno fondamentali per chi desidera lavorare in questo settore.

Soft Skills essenziali

  1. Pensiero critico e problem-solving:
    Il pensiero critico è fondamentale in un contesto di rapidi cambiamenti e incertezze. Essere in grado di analizzare problemi complessi, valutare diverse soluzioni e prendere decisioni informate è una competenza sempre più richiesta. Il problem-solving consente ai professionisti di affrontare situazioni inaspettate, adattarsi e trovare soluzioni innovative che migliorano i risultati aziendali. Le aziende apprezzano le persone in grado di pensare in modo analitico e creativo, risolvendo problemi con efficienza.
  2. Adattabilità e flessibilità:
    In un mondo del lavoro che cambia rapidamente, la capacità di adattarsi alle nuove circostanze è cruciale. L’adattabilità implica sapersi adeguare a nuove tecnologie, nuovi team e nuovi metodi di lavoro, mantenendo la produttività. La flessibilità è particolarmente importante in contesti di lavoro agili, dove le priorità e le sfide possono cambiare rapidamente. I professionisti che mostrano flessibilità tendono ad essere più resilienti durante le transizioni e più capaci di navigare le trasformazioni aziendali.
  3. Leadership e comunicazione efficace:
    Le competenze di leadership saranno sempre fondamentali, anche in un’era di crescente automazione. Leader capaci di ispirare, motivare e guidare i team attraverso cambiamenti tecnologici e organizzativi saranno molto richiesti. La comunicazione efficace è un’altra competenza chiave, in quanto consente di lavorare in modo collaborativo, trasmettere idee in modo chiaro e creare sinergia tra team diversi. La comunicazione è essenziale non solo per i leader, ma anche per chiunque lavori in team, per garantire che i progetti vengano gestiti senza intoppi.
  4. Empatia e Intelligenza Emotiva:
    L’empatia e l’intelligenza emotiva sono competenze sempre più valorizzate nelle relazioni interpersonali sul posto di lavoro. In un contesto di crescente automazione, la capacità di comprendere e rispondere alle emozioni degli altri diventa cruciale per mantenere un ambiente di lavoro armonioso e per gestire efficacemente team diversificati. Le persone con una buona intelligenza emotiva sono in grado di gestire lo stress, comprendere le esigenze degli altri e costruire relazioni solide, che sono fondamentali per la collaborazione e il successo a lungo termine.

Investire nella formazione per rimanere competitivi

Per rimanere competitivi nel mercato del lavoro, è fondamentale non solo acquisire queste competenze emergenti, ma anche continuare a svilupparle durante tutta la carriera. L’upskilling (aggiornamento delle competenze esistenti) e il reskilling (acquisizione di nuove competenze) sono strategie essenziali per affrontare i cambiamenti tecnologici e le nuove esigenze professionali. Le aziende che offrono percorsi di formazione interni e i professionisti che investono nel proprio aggiornamento continuano a mantenere un vantaggio competitivo.

In sintesi, le competenze digitali avanzate e le soft skills sono complementari e necessarie per costruire una carriera solida e di successo. Investire nella formazione continua e adattarsi alle tendenze emergenti è fondamentale per affrontare le sfide del futuro.

In questo contesto in continua evoluzione, il networking e la capacità di apprendere in modo autonomo giocano un ruolo cruciale. Costruire una rete professionale solida consente di rimanere aggiornati sulle nuove opportunità e sulle tendenze del settore, mentre l’autoapprendimento permette di sviluppare flessibilità e adattabilità, qualità essenziali per affrontare scenari lavorativi in trasformazione. Sfruttare risorse come corsi online, webinar, conferenze e community professionali può fare la differenza nel mantenere una crescita costante e una maggiore competitività nel mercato del lavoro.

Come misurare l’efficacia di un programma di reskilling

Le aziende che investono nel reskilling devono assicurarsi che i programmi di formazione producano risultati concreti. Per farlo, possono utilizzare diversi strumenti di misurazione.

Indicatori chiave di successo (KPI)

  • Tasso di completamento: quanti dipendenti terminano i corsi di formazione?
  • Applicabilità delle competenze: i lavoratori utilizzano realmente le nuove competenze nel loro ruolo?
  • Miglioramento delle performance: si registrano aumenti di produttività e qualità del lavoro?
  • Soddisfazione dei dipendenti: i lavoratori percepiscono un miglioramento nella loro carriera?

Oltre ai dati quantitativi, è utile raccogliere feedback dai dipendenti per ottimizzare i percorsi formativi e renderli più efficaci.

Da addetti alla vendita a esperti digitali: il caso di Amazon

Amazon ha investito oltre 700 milioni di dollari per riqualificare il proprio personale nei settori digitali, permettendo a molti lavoratori di passare da ruoli operativi a posizioni più qualificate nel marketing, nell’analisi dati e nello sviluppo tecnologico.

Questi esempi dimostrano come il reskilling possa offrire opportunità di crescita non solo ai lavoratori, ma anche alle aziende, che beneficiano di un personale più qualificato e motivato.

Come ti stai preparando?

Il reskilling è diventato un elemento chiave per la competitività sia dei lavoratori che delle aziende. In un mondo in continua evoluzione, investire nella riqualificazione delle competenze è l’unico modo per affrontare le sfide del futuro con successo.

Proprio come Elisa, molti professionisti dovranno affrontare il cambiamento e vedere nella formazione un’opportunità di crescita, piuttosto che una minaccia. Adattarsi e acquisire nuove competenze non è solo una scelta strategica, ma una necessità per restare rilevanti in un mercato del lavoro sempre più dinamico.

Che tu sia un dipendente o un imprenditore, il messaggio è chiaro: il futuro del lavoro appartiene a chi sa evolversi.

Sei pronto a fare il passo successivo?

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